LORD OF BIKES 2017 1° PUNTATA

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Lord of Bikes 2017 1° Puntata: Domenica 26 Febbraio il tema della 1° Puntata è stato “Accelerazione”, si sono subito sfidati i seguenti team:

SVAKO CATANIA VS CHOPWORKS CHIVASSO (TO)

Ai due team è stato quindi chiesto di trasformare la Moto Guzzi V9 in una moto special dall’animo corsaiolo, non una moto da pista, ma una brucia semafori, dove anche l’estetica abbia un ruolo importante.

SVAKO: Il nome Svako è la versione siciliana del termine “Svago”, scelto proprio perché quella della customizzazione è il nostro hobby, non è il nostro lavoro. 

La Filosofia – Il nostro marchio di fabbrica siamo noi stessi. Noi facciamo solo moto che ci piacciono proprio perché customizziamo solo per passione. Non facciamo moto su commissione se le richieste non ci convincono e i nostri clienti si affidano totalmente alle nostre decisioni.

L’Officina –  Io e Mattia ci conosciamo da tanti anni. Le moto sono da sempre la nostra passione, ci abbiamo sempre “giocato”, anche se l’abbiamo sempre e solo fatto per noi stessi.Un giorno, un amico comune ci ha commissionato la nostra prima moto. Noi ci siamo guardati e abbiamo detto “Facciamola!”. Tutto è iniziato da lì. Customizziamo con stile cercando di esprimerci al meglio in qualunque ambito. Ci sentiamo degli aspiranti ingegneri stilosi. In Sicilia c’è un’energia particolare, ci fa sentire creativi.
Anche quando ci relazioniamo con gli altri, abbiamo un’energia diversa, forse è il legame con la nostra terra. È una cosa naturale. Una sera d’estate, davanti una bottiglia di birra, abbiamo sognato di creare delle moto che rispecchiassero il nostro stile. Così è nato Svako Motorcycles. Le Moto Guzzi sono moto essenziali, hanno un motore molto affascinante e si prestano molto bene alla customizzazione.

Asfi – Deriva dal dialetto siciliano ed è l’abbreviazione di “assicuta fimmini” che significa bombetta d’artificio folcloristica. Il tema era l’accelerazione e per noi era fondamentale che la moto andasse veramente forte. Quindi abbiamo pensato al NOS. Tutta la moto è stata progettata attorno al NOS. Siamo rimasti centrati su quell’obiettivo. Però a causa della spedizione il NOS ha faticato ad arrivare e siamo riusciti a montarlo solamente negli ultimi 3 giorni dei 15 a disposizione per finire la moto. Abbiamo rischiato grosso….

CHOPWORKS: oltre a richiamare lo stile Chopper, significa “Stravolgimento totale dell’estetica”, estetica che cambia come con un taglio netto dato da un’ascia.

La Filosofia – Le mie fonti di ispirazione arrivano soprattutto dalla cultura anni ’60, non solo dalle auto e motociclette, ma anche dal design, dal cinema, dalla musica e dalla letteratura. Un meraviglioso periodo di sperimentazione.

L’Officina – Sin da bambino ho sempre avuto un’indole artistica ma essendo nato in una famiglia di fabbri, metalmeccanci ed ingegneri, ho dovuto necessariamente optare per le scuole tecniche invece che per il liceo artistico. Già in adolescenza frequentavo ambienti alternativi. Più volte mi sono trovato in sella a qualche chopper estremo. Più osservavo quelle motociclette, più realizzavo che avrei potuto realizzarle da me. Mi sono specializzato in disegno tecnico, progettazioni e lavorazioni meccaniche, fino alla quando ho potuto realizzare il mio sogno: aprire la mia officina di costruzioni artigianali di motociclette speciali. Da ragazzo ho recuperato qualche vecchia moto a buon mercato, tra cui la mia prima Moto Guzzi 650, e così ho cominciato a mettere in pratica le mie idee, costruendo i miei primi custom e chopper. Il nostro marchio di fabbrica, che ci caratterizza ormai da anni, è la realizzazione e la modifica dei telai, elementi importati che determinano lo stile delle nostre motociclette.

Calibro 9 – Abbiamo scelto Calibro 9 perché ci siamo fatti ispirare da un Film Noir poliziesco degli anni 70. Il tema della puntata ci è subito piaciuto. Naturalmente ne abbiamo elaborato la nostra interpretazione. Secondo il nostro modo di realizzare moto, l’intervento sul telaio era inevitabile per creare armonia tra le varie parti da montare. Abbiamo ribassato con equilibrio la parte centrale del telaio, chiudendolo con un singolare supporto parafango posteriore. Questa modifica è stata necessaria per dare continuità e slancio alla linea della moto. Esteticamente non c’è nulla che rifaremmo in maniera differente. Forse avremmo potuto concentrarci maggiormente sulla parte tecnica e prestazionale della moto, con una mappatura ottimizzata della centralina elettronica e una sovralimentazione con turbo compressore.

La sfida è stata vinta dal team Svako.

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