MOTO GUZZI V9 ROAMER E BOBBER 2017

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Moto Guzzi V9 Roamer e Bobber. Spinte dal bicilindrico da 850 cc omologato Euro 4, le due cruiser di Madello sono ora più differenziate. Entrambe si evolvono nel segno del comfort e dell’attenzione alle lunghe percorrenze, introducendo differenti posizioni di guida, selle più comode e una gamma di accessori dedicati al turismo

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V9 ROAMER: LA CUSTOM SI FA PIÙ COMODA

moto_guzzi_v9_bobber_350Nel rinnovare le proprie V9, lo sforzo di Moto Guzzi si è concentrato sulla definizione di un design che valorizzasse il bicilindrico da 850 cc made in Mandello. Il Centro Stile del Gruppo Piaggio ha sviluppato il design della V9 Roamer grazie agli input forniti dal PADC (Piaggio Advanced Design Center) situato a Pasadena (California), laddove nascono le tendenze motociclistiche che forniscono le linee guida a Moto Guzzi.
 
Su V9 Roamer MY 17 aumenta il comfort a bordo, grazie a una differente posizione di guida, dettata da pedane arretrate di 100 mm e rialzate di 35 mm. Il vantaggio è duplice: la postura in sella è più attiva e decontratta, aumenta anche lo spazio e l’abitabilità per i motociclisti di più elevata statura. È nuova anche la sella (caratterizzata dalle imbottiture ben evidenziate dalle cuciture) ora più lunga e più confortevole sia per il pilota che per il passeggero. L’altezza da terra è di soli 785 mm ed è abbinata a un manubrio rialzato cromato. La nuova triangolazione offre così a tutti i motociclisti comodità in marcia, facilità di gestione del veicolo da fermo e un maggiore feeling nella guida dinamica.
 
Moto Guzzi V9 Roamer raccoglie quindi l’eredità lasciata dalla mitica Nevada 750, rimasta in gamma, con opportuni aggiornamenti, per oltre un ventennio, e ambisce a diventare una piccola granturismo, se allestita con i nuovi accessori pensati da Moto Guzzi per il viaggio, come ad esempio il più ampio parabrezza, l’inedito portapacchi con schienalino removibile e il set di motovaligie dedicate. Tra gli accessori è presente anche il kit di pedane avanzate, che ripristina la posizione di guida della prima serie di V9 Roamer.
 
L’evoluzione apportata sui modelli V9 2017 è disponibile anche per le V9 del 2016. La nuova sella e le pedane, elementi decisivi della nuova ergonomia, sono infatti proposte come optional e installabili anche su V9 Roamer prima serie.
 

Moto Guzzi V9 Roamer MY 17 è disponibile in tre diverse varianti cromatiche, tutte con finitura lucida

  • Giallo Solare con grafica nera su parafanghi e serbatoio
  • Bianco Classico con grafica rossa su parafanghi e serbatoio
  • Rosso Rubino con grafica bianco perlato sul serbatoio e parafanghi
V9 BOBBER: LA MOTO GUZZI CHE APRE UN NUOVO SEGMENTO

La declinazione di V9 Bobber evoca concetti quali l’essenzialità delle forme, la purezza del design e di conseguenza un certo contenuto di sportività, sottolineato anche dal look total black opaco. I bobber sono nati negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra dalla mano di appassionati piloti e si caratterizzavano per l’eliminazione di ogni particolare superfluo che non servisse per correre veloci sulle piste di terra battuta. Per gareggiare in queste condizioni i corridori erano soliti montare pneumatici oversize. In linea con tale stile, Moto Guzzi V9 Bobber abbandona qualsiasi cromatura e verniciatura brillante per sposare dettagli neri opachi, con l’unica concessione di alcuni richiami grafici in giallo o in rosso opaco. Sono verniciati in “dark matt” anche il gruppo di scarico, gli specchietti ed entrambi i parafanghi in metallo; quello posteriore è stato accuratamente accorciato e ridotto nelle dimensioni, oltre a prevedere un gruppo ottico molto compatto. I cerchi ruota neri opachi, entrambi da 16 pollici, sono decorati col logo Moto Guzzi in grigio; quello anteriore calza un pneumatico dalla spalla maggiorata (130/90).
 
V9 Bobber MY 17 differisce da V9 Roamer anche per la posizione di guida più raccolta e sportiva, offerta dal manubrio basso drag bar verniciato nero e dalle pedane in alluminio arretrate. Anche per V9 Bobber il kit di pedane avanzate è disponibile come optional, mentre pedane e sella della nuova serie sono applicabili ai modelli 2016, così da rendere disponibile a tutti i possessori di V9 la nuova ergonomia.
La generazione MY 2017 di V9 Bobber, malgrado il look monoposto, è omologata per accogliere il passeggero. La nuova sella per il pilota è più imbottita e comoda ed è presente di serie la porzione dedicata all’eventuale “ospite”. Pedane e sella del passeggero sono però facilmente amovibili per rendere V9 Bobber davvero una monoposto. La distanza dal suolo della seduta si attesta a soli 785 mm e il peso complessivo è di 199 kg in ordine di marcia.

Moto Guzzi V9 Bobber MY 17 è disponibile in due varianti cromatiche, entrambe con finitura totalmente opaca: Nero Massiccio con grafica gialla a scacchi su parafanghi e serbatoio e Grigio Sport con grafica rossa a scacchi su parafanghi e serbatoio.

IL PROPULSORE DELLE DUE V9

m_moto_guzzi_v9_bobber_particolare_motoreLe versioni MY 2017 di Moto Guzzi V9 Roamer e Bobber sono equipaggiate con un propulsore Moto Guzzi da 850 cc. Si tratta di un bicilindrico trasversale a V di 90° raffreddato ad aria e olio, schema che contraddistingue tutta l’attuale produzione motoristica Moto Guzzi. Partendo dalla parte bassa del motore, il basamento in alluminio irrigidito nei punti nevralgici, adotta una coppa dell’olio e un albero motore calibrato nelle inerzie. Al suo interno il sistema di lubrificazione è disegnato per smaltire la maggiore capacità termica e ridurre gli assorbimenti di potenza a vantaggio sia delle prestazioni sia della riduzione dei consumi di carburante. È previsto un sistema di ventilazione che riduce le perdite di potenza dovute al pompaggio all’interno delle camere di manovella e una pompa dell’olio a portata ridotta in grado di assorbire meno potenza. È inedito il condotto di aspirazione della pompa dell’olio, così come la relativa valvola di by-pass; inoltre sono utilizzati getti olio di raffreddamento del pistone dotati di valvola di controllo e gestione del flusso. È inedito anche il coperchio dell’alternatore che ora integra l’uscita dei gas di blow-by.
 
Nella parte alta del motore, teste, pistoni e cilindri in alluminio sono studiati per sfruttare al meglio le caratteristiche del propulsore. La cubatura è ottenuta grazie a valori di alesaggio e corsa rispettivamente di 84×77 mm. La distribuzione è comandata da un sistema ad aste e bilancieri e adotta 2 valvole per cilindro disposte in maniera inclinata nella testa. L’alimentazione si affida a un sistema d’iniezione elettronica monocorpo Marelli, gestito dalla specifica centralina elettronica. Da segnalare è la presenza nelle teste dell’ingresso del sistema di aria ausiliaria, il quale, abbinato al catalizzatore trivalente, alla doppia sonda Lambda e alla totale progettazione del motore, permettono al twin 850 Moto Guzzi di rispettare la normativa antinquinamento Euro 4. L’unità è capace di esprimere 62 Nm di coppia a 3.000 giri/min, con una potenza massima di 55 CV a 6.250 giri/min. Questo propulsore è disponibile nella versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2 e ideale per i nuovi guzzisti.
 
Un altro aspetto innovativo del motore 850 Moto Guzzi è la frizione monodisco a secco dal diametro di 170 mm. Il cambio a sei marce beneficia dal 2017 di una inedita rapportatura sviluppata per sfruttare al meglio le caratteristiche di coppia e potenza del motore. La trasmissione finale si affida a un albero cardanico a doppio giunto disassato dalle dimensioni maggiorate. Anche il forcellone in alluminio fuso è stato disegnato e dimensionato da Moto Guzzi per supportare le prestazioni del motore, oltre che per ospitare il pneumatico da 150 mm.

CICLISTICA

m_moto_guzzi_v9_roamer_2017_350Il telaio a doppia culla scomponibile in tubi d’acciaio permette un’ottimale distribuzione del peso del motore sull’asse anteriore e posteriore, regalando alle V9 Roamer e Bobber equilibrio dinamico. È stata riposta, dalla Casa di Mandello, particolare attenzione alla parte anteriore, che presenta fazzoletti di rinforzo nella zona del cannotto di sterzo e inedite quote di inclinazione e avancorsa. Inoltre tutta la struttura ha beneficiato di un’operazione di cura e finitura dei particolari, comprese le saldature e la verniciatura. Le sospensioni sfruttano una forcella a steli tradizionali dalla lunga escursione (130 mm) e una coppia di ammortizzatori Kayaba regolabili nel precarico molla, collegati al telaio in modo da restituire una risposta progressiva e controllata in ogni condizione. L’impianto frenante adotta all’anteriore una pompa e una pinza Brembo a 4 pistoncini contrapposti, che lavora su un disco in acciaio da 320 mm. Al retrotreno è presente un disco da 260 mm e una pinza flottante a due pistoncini, messa in funzione da una pompa con serbatoio integrato. 

TUTTO SOTTO CONTROLLO

Come tutte le recenti Moto Guzzi, anche le V9 Roamer e Bobber sono dotate di evoluti sistemi elettronici. L’ABS a due canali è di serie, così come il MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione): l’avanzato sistema di controllo della trazione di Moto Guzzi integrato con la gestione elettronica del motore e regolabile in due differenti livelli di intervento e disinseribile. Di serie ci sono anche l’antifurto immobilizer e la presa USB situata sotto il cannotto di sterzo, utile per la ricarica di device esterni.

Coerente con lo stile delle due V9 Roamer e Bobber è anche la strumentazione elettronica, formata da un unico quadrante circolare. La scala del tachimetro è analogica, mentre tutte le altre informazioni sono racchiuse nel riquadro digitale: odometro, trip parziale e daily trip (si azzera automaticamente dopo otto ore dall’ultimo spegnimento), tempo del trip, consumo istantaneo e medio, orologio, temperatura esterna, velocità media, livello del MGCT, oltre all’indicatore della marcia inserita e di cambiata, il cui valore di giri minimo e massimo è regolabile dall’utente. In questo modo si può tenere sotto controllo un range di giri determinato del motore, ad esempio per effettuare al meglio il rodaggio, oppure per ridurre al minimo i consumi di carburante.

Nel catalogo di accessori dedicati è presente la MG-MP, la piattaforma multimediale di Moto Guzzi che collega lo smartphone al veicolo. Con questa applicazione, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, lo smartphone (iPhone o Android) diviene un vero e proprio computer di bordo multifunzione e l’anello di connessione tra veicolo e Internet. La connessione wireless consente di visualizzare simultaneamente sullo schermo dello smartphone una serie di informazioni del veicolo, in modo da avere costantemente sempre sotto controllo i parametri di viaggio. Il touch screen dello smartphone permette di visualizzare cinque parametri per volta, scelti a piacere in un vasto menu, tra cui tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, consumo istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale e trip computer esteso. La funzione “Eco Ride” aiuta a limitare i consumi e a mantenere una condotta di guida eco-compatibile, fornendo una valutazione sintetica dei risultati ottenuti durante il viaggio.

È possibile anche registrare i dati dei viaggi e rivederli sul computer o direttamente sullo smartphone, analizzando il percorso effettuato insieme ai parametri di funzionamento del veicolo. Inoltre il sistema permette di ritrovare facilmente il veicolo quando viene parcheggiato in un luogo sconosciuto, salvando automaticamente la posizione in cui è stato spento. MG-MP include la funzione “Grip Warning” che replica per la massima visibilità le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e fornisce in tempo reale informazioni sulla propria condotta di guida in relazione alle condizioni del fondo stradale. Una spia dedicata avvisa in caso di eccessivo sfruttamento dell’aderenza disponibile. Grazie all’uso sinergico dei giroscopi e delle informazioni provenienti dal veicolo, lo smartphone si trasforma in un sofisticato strumento di misura dell’angolo di piega in curva grazie ad algoritmi appositamente sviluppati per questa Moto Guzzi. È possibile impostare le soglie limite sia per l’angolo di piega, sia per velocità di percorrenza e giri motore, il cui superamento viene indicato dall’accensione delle relative spie o dal lampeggio del cruscotto virtuale.

UNA RICCA GAMMA DI ACCESSORI PER V9 ROAMER

Le due V9 possono essere ampiamente personalizzate attingendo dalla vasta gamma di accessori originali Moto Guzzi dedicati, tutti rigorosamente omologati e quindi assolutamente “street legal”, permettendo di personalizzare la propria moto senza farne decadere la garanzia. Lo stile più classico di V9 Roamer è personalizzabile con una serie di accessori dedicati al turismo, come il set di borse laterali in pelle e la borsa singola (sempre in pelle) da installare sul portapacchi cromato dedicato. È disponibile anche il cupolino protettivo, una sella sdoppiata con inserti comfort. Molto ricca la scelta di particolari in pregiato alluminio ricavato dal pieno, che comprende il tappo serbatoio con serratura, le manopole, le leve di freno e frizione, le cover delle pedane di pilota e passeggero e la coppia di specchietti retrovisori.

TANTI ACCESSORI ANCHE PER LA VERSIONE BOBBER

Lo stile più essenziale di V9 Bobber vede fra gli accessori dedicati la sella monoposto (con possibilità di montare la porzione del passeggero, se necessario). Moto Guzzi ha studiato per V9 Bobber un impianto di scarico omologato più sportivo dal look total black e dal sound profondo. Numerosi sono i particolari in alluminio ricavato dal pieno, ma sono presenti anche accessori dedicati ad aumentare la praticità, anche in città, come il cupolino e il portapacchi, che si armonizzano al meglio col design di V9 Bobber.

Articolo scritto da nicolas Patrini su Motociclismo

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